L’INCANTO DELLA LUCE NEGLI ACQUARELLI DELL’ARTISTA
STEFANIA ALBIERO.

La traccia di un paesaggio, l’apparizione fugace  di una veduta veneziana, la memoria di una giornata uggiosa, sono temi iconografici dell’ampia narrazione figurativa dell’artista
Stefania Albiero. Ecco che allora, l’immagine diviene uno stato d’animo: quasi una finestra che si apre all’improvviso alla luce ed all’aria, dove la lievità dei tocchi freschi di colore, disciolti nell’acqua, che fanno risaltare la naturale porosità della carta nel biancore della luce, risalta nella preziosità dei verdi, degli azzurri celestini e dei grigi perlacei che trasfondono sensazioni, mentre la fantasia le esalta. Tutto pare lievitare nelle velature finissime dell’aria umida negli acquarelli dell’artista Stefania Albiero, dove la luce ha sfocature sospese, improvvise accensioni e squisite morbidezze. Il segno, quindi, scorre veloce e deciso, mentre i piani si incontrano ed il colore ora si aggrega, ora s’abbandona al pulviscolo dell’aria. Ecco perché, la particolare tecnica espressiva dell’acquarello si rivela con la freschezza e l’immediatezza delle leggere pennellate, mentre il supporto diviene pura luce bianca che nella lirica visione del reale esprime un’evasione di spiritualità e trascrizione sempre più personale della sensibilità interiore dell’autrice. Qualche volta all’interno della stessa immagine si rivelano momenti diversi, emozioni diverse come se il replay della memoria riaffiorasse nella morbida mescolanza dei colori. In tal modo, i suggestivi paesaggi e le romantiche visioni veneziane sono accennati e rimandano nelle vibranti tonalità un mondo trasognato, tra liriche lontananze, mentre evocano abbandoni nostalgici, superando la descrizione naturalistica per la ricerca di un logos ideale di sensazioni. La stessa mobilità dell’acquarello evidenzia nella sua caratteristica modalità stilistica la sfuggente acquosità, dove le macchie di colore si sfumano in un’emozione e risaltano nelle libere formulazioni astratte che percorrono la poetica dell’immaginario. E proprio, il velo di colore diluito nell’acqua, crea un palpito che suscita una dolce effusione del sentimento della natura, che appare in una raffinata armonia tonale nella trasparenza delle tinte e nell’atmosfera indefinita, seguendo l’ideale artistico di Turner, il più grande acquarellista dell’Ottocento, che giungendo nella città di Venezia riuscì a cogliere i vapori madreperlacei della laguna veneta. Tra natura e immaginazione, tra realtà ed astrazione, scorre la narrazione figurativa dell’artista Stefania Albiero: ora dolcemente apollinea, ora più convulsa nella gestualità pittorica, dove sensazioni fermate nel loro momento magico e negli attimi preziosi, appaiono nel fremito di luce e del colore. Ma soprattutto, colpisce la qualità di una pittura che si fa messaggio di alta poesia, cioè supera le cose contingenti e si apre alla dimensione dello spirito. Sta qui il fascino nelle opere d’arte dell’artista Stefania Albiero: i suoi preziosi acquarelli rispecchiano sentimenti lirici, indicandoci la via del meraviglioso per vivere nell’armonia ed in simbiosi con la pura poesia dell’universo.
Carla d’Aquino Mineo